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ROTARY INTERNATIONAL

DISTRETTO 2080 ITALIA

Club Aprilia-Cisterna

STATUTO

(testo appovato dall’Assemblea dei Soci del 27 febbraio 2017)

PREAMBOLO

Il Rotary Club Aprilia Cisterna, costituito in data 15 aprile 1994, è un’associazione di servizio che fa parte del Rotary International e ne persegue le finalità istituzionali che vengono richiamate nel successivo art. 4 del presente Statuto.

Il Club concorre a sostenere programmi umanitari di portata internazionale e a realizzare interventi specifici nella propria sfera di azione.

L’associazione - per sua natura - non svolge, né mai potrà svolgere attività aventi scopo di lucro.

Qualora l’Associazione dovesse avere la necessità di effettuare raccolta di fondi, gli in-troiti dovranno essere utilizzati esclusivamente per scopi di utilità sociale o di beneficen-za.

Art. 1 – Definizioni

Nel presente statuto i seguenti termini hanno il significato indicato a lato, a meno che il contesto non indichi altrimenti:

  1. Consiglio: il Consiglio Direttivo del club.
  1. Consigliere: un membro del Consiglio Direttivo.
  1. Socio: un Socio attivo del club, diverso dal socio onorario.
  1. Numero legale: Il numero minimo di partecipanti, che devono essere presenti alle vota-zione: un terzo per le decisioni dell’Assemblea, la maggioranza per le riunioni Consiglio Direttivo del Club.
  1. RI: il Rotary International.
  1. Anno: l'anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell'anno solare suc-cessivo.

Art. 2 - Nome

Il nome di questa associazione è “Rotary Club Aprilia Cisterna” ed è membro del Rotary International.

Art. 3 - Finalità

Le finalità del club sono di perseguire lo Scopo del Rotary, realizzare progetti di servizio di successo in base alle cinque Vie d’azione, contribuire ad avanzare il Rotary rafforzandone l’effettivo, sostenendo la Fondazione Rotary e sviluppando dei dirigenti oltre il livello di club.

Art. 4 - Limiti territoriali

Il Club opera nell’area geografica relativa ai Comuni di Aprilia e di Cisterna di Latina; ma la sua azione, naturalmente, ha influenza anche sulle aree limitrofe che si trovano in rapporto stretto e continuo con il proprio territorio.

Art. 5 - Scopo dell'Associazione

Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di:

1) Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli me-glio atti a servire l'interesse generale;

2) Informare ai principi della più alta rettitudine l'attività professionale e impren-ditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;

3) Orientare l'attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club se-condo l'ideale del servire;

4) Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello inter-nazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

Art. 6  – Le Cinque vie d'azione

Le cinque Vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.

  1. L’Azione interna, prima Via d’azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell’ambito del club per assicurar-ne il buon funzionamento.
  2. L’Azione professionale, seconda Via d’azione rotariana, ha lo scopo di promuoverel’osservanza di elevati princìpi morali nell’esercizio di ogni profes-sione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chia-mati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary e a prestare le proprie competenze professionali per progetti sviluppati dai club, per rispondere alle questioni più pressanti della collettività.
  3. L’Azione di interesse pubblico, terza Via d’azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.
  4. L’Azione internazionale, quarta Via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, at-traverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
  5. Azione per i giovani, quinta Via d’azione rotariana, riconosce l’im-pronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dal-le attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.

Art. 7 Eccezioni ai provvedimenti sulle riunioni e l’assiduità

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’articolo 8, comma 1, articolo 12, e articolo 15, comma 4, di questo documento. Tali norme o requisiti dovranno sostituire le norme o re-quisiti di tali sezioni di questo statuto; tuttavia, un club deve riunirsi almeno due volte al mese.

Art. 8 – Riunioni

Il club si riunisce secondo le modalità indicate nel regolamento, almeno due volte al mese.

1 — Riunioni ordinarie.

  1. Giorno e orario. Il club si riunisce una volta alla settimana, nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. L’assiduità può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppu - re attraverso una connessione online per i soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, un club potrà organizzare una riunione ogni settimana o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un’attività interattiva nel sito web del club. Si considera giorno della riunione quello in cui viene postata l’attività sul sito web del club.

2 — Assemblea annuale.

Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.

3 — Riunioni del consiglio direttivo. Il verbale scritto deve essere disponibile per tutte le riunioni. Il verbale sarà disponibile entro 60 giorni da ogni riunione indetta.

Art. 9 Eccezioni ai provvedimenti sull’effettivo

Il regolamento può includere norme o requisiti non in conformità con l’ar-ticolo 10, comma 2 e 4 - 8 di questo documento. Tali norme o requisiti so-stituiscono le norme o requisiti di tali comma del documento costitutivo.

Art. 10 Compagine dei soci [V. art. 9 per le eccezioni al comma 2 e 4 - 8 di questo articolo].

1 — Requisiti generali. Il club si compone di individui adulti di buona vo-lontà e reputazione professionale, pronti a servire la propria comunità o le comunità di tutto il mondo.

2 — Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari.

3 — Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary International.

4 — Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati an-che al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga rico-nosciuto quale Rotary club dal Rotary International.

5 — Doppia affiliazione. Nessun individuo può avere simultaneamente un’affiliazione da socio attivo in questo e un altro club che non sia un club satellite dello stesso. Nessuno può essere simultaneamente socio attivo e socio onorario di questo club.

6 — Soci onorari.

  1. Requisiti. Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodo stabilito dal consiglio, individui che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali individui possono essere soci ono-rari di più di un club.
  1. Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d’ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresenta-no alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riu-nioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club è quello di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano.

7— Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la ca-tegoria originale anziché quella della carica temporanea. Fanno ecce-zione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni sco-lastiche di vario livello.

8 — Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.

Art. 11 Categorie professionali  — Provvedimenti generali.

 

  1. Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio sociale. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.

        b.Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito.

2 — Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio atti-vo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10 percento dei soci attivi del club. I soci in pensione non possono essere inclusi nel numero totale di soci in una categoria. La categoria di apparte-nenza di un socio che si trasferisce o di un ex-socio di club, o Rotaractia-no, oppure alumno del Rotary, secondo quando definito dal Consiglio cen-trale del RI, non preclude l’elezione a socio attivo, anche se i risultati dell’elezioni nell’effettivo di un club, temporaneamente, superano le restri-zioni di cui sopra. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste re-strizioni.

Art. 12 Assiduità [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti di questo articolo].

1 — Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del club, o del club satellite se previsto dal regolamento; deve inoltre impegnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività pro-mossi dal club. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfa-cente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti:

  1. Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio
  1. .

un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione;

  1. .

Gruppo rotariano comunitario, siano essi già stabiliti o provvisori;

  1. .
  2. si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riu-nioni di un altro club, o del club satellite di un altro club, con l’inten-zione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;
  1. partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o in-contro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;
  2. partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal mede-simo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte;
  3. partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione.

Qualora il un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di rendere parte, in qualsiasi momento, alle riu-nioni ordinarie di un club o di un club satellite nel Paese in cui si tro-va, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.

(b) Se al momento della riunione, il socio si trova:

  1. .

(3) del presente comma;

  1. .
  1. .
  1. .
  1. .
  1. .

2 — Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in tra-sferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può par-tecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ulti-mo e il proprio club.

3 — Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:

  1. .

consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per moti-vi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devo-no protrarsi per più di dodici mesi; tuttavia tale periodo potrà essere prolungato per ragioni mediche dal consiglio direttivo del club.

  1. .

4 — Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI o coniuge o compagno/a di un dirigente del RI.

5 — Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente articolo non frequenta una riunione, né il socio né la sua assenza sono considerati ai fini del com-puto delle presenze del club. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione di club, sia il socio sia la sua presenza sono considerati ai fini del computo delle presenze del club.

Art. 13 Consiglieri, dirigenti e commissioni

1 — Organo direttivo . L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, costituito e composto

in conformità al regolamento del club.

2 — Autorità . L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica..

3 — Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsia-si aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di ces-sare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’artico - lo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annul-lata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni

prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore de-finitivo.

4 — Dirigenti. Sono dirigenti del club e membri del suo consiglio direttivo il presidente, il presidente uscente, il presidente eletto e il segretario, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Sono considerati dirigenti del club anche il tesoriere ed eventualmente il prefetto, i quali possono far parte del consiglio direttivo se il regolamento del club lo prevede. I dirigenti del club sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite.

5 — Elezione dei dirigenti.

  1. .
  1. .
  1. .

7 — Commissioni. Il club dovrà avere le seguenti commissioni:

  • Amministrazione del club
  • Effettivo
  • Immagine pubblica
  • Fondazione Rotary
  • Progetti d’azione
  • Nuove generazioni

Art. 14 Quote sociali

Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociali annuali, come stabilito dal regolamento.

Art. 15 Durata dell’affiliazione

1 — Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.

2 — Cessazione automatica.

  1. .


sfare tutti i requisiti di appartenenza al club;

  1. .
  1. .
  1. .

3 — Cessazione per morosità.

  1. .
  1. .

4 — Cessazione per assenza abituale. [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti per questo comma].

.       (a) Percentuali di assiduità. Un socio deve

  1. .
  1. .
  1. .I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l’affilia-zione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.
  1. .

5 — Cessazione per altri motivi.

  1. .
  1. .

possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indiriz-zo noto del socio.

  1. Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revoca-to l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre ap-pello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.

6 — Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.

  1. .
  1. .
  1. .
  1. .
  1. .


gio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.

  1. .

7 — Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.

8 — Dimissioni . Le dimissioni di un socio dal club devono essere comuni-cate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spet-tanti al club.

9 — Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club comporti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.

10 — Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:

  1. .

comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club;

  1. .
  1. .
  1. .

dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club;

il consiglio può, mediante un voto non meno dei due terzi del consiglio, sospendere temporaneamente il socio per un periodo ragionevole di tempo, che non superi 90 giorni, e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessarie. Il socio sospeso può presentare appello secondo l’articolo 15, comma 16. Durante la sospensione, il socio sospeso è esonerato tempora-neamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni. Prima del termine del pe-riodo di sospensione, il consiglio deve procedere con la revoca dell’affilia-zione per il Rotariano sospeso, oppure reintegrare il Rotariano sospeso al suo stato regolare.

Art. 16 Affari locali, nazionali e internazionali

  1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di ana - lisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinio - ni in merito a questioni pubbliche controverse.

2 — Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.

3    — Apoliticità.

. (a) Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere riso-luzioni o giudizi, né

prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.

. (b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o gover-ni, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.

4    — Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l’an-niversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Setti-mana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti

in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

Art. 17 Riviste Rotary

1 — Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensa-to dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo in conformità con il regolamento del RI, ogni socio deve abbonar-si, per l’intera durata dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary Inter-national o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Con-siglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richie-dere un unico abbonamento. L’abbonamento è pagato secondo le date sta-bilite dal consiglio per il pagamento delle quote pro-capite per la durata dell'affiliazione al club.

2 — Riscossione . Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti dei soci per semestri anticipati e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.

Art. 18 Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regola-mento

Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impe-gna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vinco-lato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun so-cio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.

Art. 19 Arbitrato e mediazione

1 — Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la pro-cedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante ri-chiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.

2 — Data . Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta.


3 — Mediazione . La mediazione si svolge secondo la procedura ricono-sciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia racco-mandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il go - vernatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.

  1. .

trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Si deve quindi preparare un riassunto della soluzione con-cordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.

  1. .

4 — Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbi-tro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e pre-sidente devono essere soci di un Rotary club.

5 — Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è defini-tiva, vincolante e incontestabile.

Art. 20 Regolamento

Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona nel caso siano state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regola-mento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emenda-to secondo le disposizioni in esso contenute.

Art. 21 Interpretazione

L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.

Art. 22 Emendamenti

1 — Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.

2 — Emendamento degli articoli 2 e 4. Gli articoli 2 (Nome) e 4 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riu-nione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la propo-sta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al go-vernatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presen-tare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta