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Conviviale Rotariana ad alto contenuto scientifico al Rotary Club Aprilia Cisterna

117/03/2016 Il nostro socio e prefetto, Ing. Roberto Grassi ci ha accompagnato in un viaggio ideale partendo da Parmenide e la scuola eleatica per passare ai tre capisaldi della fisica classica Galilei, Newton e Maxwell fino ad arrivare a Einstein alle sue teorie alle sue intuizioni al suo modo di comprendere l'universo.

Apice della serata, con momento particolarmente emozionante è stata l'illustrazione della scoperta del secolo

Ancor più emozionante è stato il sapere che  proprio un italiano, il fisico Marco Drago, presso il laboratorio di  Cascina (PI), nell'ambito della collaborazione internazionale VIRGO , si sia reso protagonista di una scoperta destinata a essere ricordata come una delle più importanti nella storia dell’umanità: le onde gravitazionali. Si perché è stato lui, insieme ad un altro collega, sempre di Padova, Gabriele Vedovato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a vedere per primo l’onda gravitazionale che lo scorso 14 settembre alle 11,50’45’’ ha investito il nostro pianeta e ha fatto scattare le antenne dei rilevatori ultrasensibili del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) in Lousiana e nello stato di Washington . Il caso vuole che da quest’altra parte dell’Oceano, e piu’ precisamente ad Hannover dove ha sede l’Albert Einstein Institute, a guardare nella lente di questo sofisticatissimo cannocchiale gravitazionale che è LIGO, ci fosse il giovane fisico di Padova.

La scoperta delle onde gravitazionali, è uno strumento straordinario che permette di osservare cose che prima non era possibile vedere.  Si potranno vedere e studiare, per esempio, stelle di neutroni, buchi neri e supernovae, fino a cogliere quello che i fisici chiamano il 'rumore stocastico di fondo, ossia le onde gravitazionali generate dal Big Bang

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